
Esco dalla metropolitana e passo accanto alla fila di quelli che stanno facendo i biglietti. Vedo questa ragazza e mi blocco all’istante. Una ragazza di una bellezza essenziale, semplice come il fatto che è Luglio e fa caldo. Capelli castani raccolti in una coda, addosso colori chiari, viso struccato e l’espressione da sonofigacosìeloso. Mi nota, e tutti noi sappiamo che quando una donna viene ammirata da un’altra donna, l’ego della prima diventa colossale. L’autostima della ragazza si solleva palesemente di un paio di metri, si infila pure gli occhiali da sole firmati, come una vera vip. Era troppo felice, si sentiva bella. Io, che non ho ancora capito se sono una brava persona o no, le sorrido e me ne vado, lasciandola nella sua sicurezza di sé ed evitando di dirle ciò che avrei voluto dirle sin dall’inizio: “Ciao, scusami ma ti si vede il cartellino del prezzo ancora attaccato ai pantaloni.”
Questa mia amica mi racconta i suoi problemi sentimentali, che io ovviamente mica volevo sapere, ma vabbé. Non so bene cosa le ho detto ma l’ho convinta a lasciare il fidanzato, solo che ho dimenticato che anche il fidanzato è amico mio e adesso è lui a raccontarmi i problemi sentimentali, che per due soldi, un topolino mio padre comprò.